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Concorso Dirigente Scolastico – Pubblicato Regolamento Gazzetta Ufficiale

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento relativo al Concorso Dirigente Scolastico. Tutti i dettagli nell'articolo.

Il percorso che prevede la pubblicazione, a breve, del bando di concorso pubblico per D.S. (Dirigente Scolastico) procede. Stando a quanto riportato dal ministro della pubblica istruzione Valeria Fedeli, il bando sarebbe dovuto essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale già il 15 settembre scorso ma, ad oggi, è stato pubblicato solo il regolamento che comunque chiarisce alcuni aspetti del concorso che non erano ancora ben chiari.

Con il DM 138/2017 pubblicato il 20 settembre in Gazzetta Ufficiale, vengono chiariti alcuni aspetti riguardanti la modalità di svolgimento delle procedure concorsuali, i tempi e la relativa durata del concorso e il modello che verrà adottato per la valutazione dei candidati.

Stando al DM n. 138/2017, il concorso per dirigenti scolastici sarà articolato in 3 fasi ecco quali sono:

  • eventuale prova pre-selettiva;
  • concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale;
  • corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

Requisiti per partecipare al Concorso Dirigente Scolastico

L’articolo 6 del decreto stabilisce che potranno accedere al concorso coloro i quali in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere assunti con contratto a tempo indeterminato;
  • aver superato l’anno di prova;
  • essere in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica. Laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica; diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore;
  • aver prestato un servizio di almeno cinque anni nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione.

oltre ai requisiti che abbiamo elencato è necessario possedere anche 5 anni di servizio, a fini del conteggio dei suddetti anni possono essere calcolati anche gli di servizio svolti in maniera precaria. Possono essere contati come “anni di servizio” quelle prestazioni lavorative svolte per almeno 180 giorni o ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale. Possono essere inclusi anche i servizi svolti presso le scuole paritarie, all’interno del decreto viene infatti specificato che: “… che abbia effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno cinque anni …”

Considerato che le scuole paritarie fanno parte del sistema nazionale di istruzione, come leggiamo nell’articolo 1 della legge del 10/3/00, tutto fa supporre che il servizio prestato nelle predette scuole sia valutabile ai fini del raggiungimento del requisito dei 5 anni.

Alla luce dei sopra riportati requisiti, restano esclusi i precari, sebbene abbiano 5 anni di servizio e siano abilitati, ed anche i neo immessi in ruolo, almeno sino al superamento dell’anno di prova.

Cliccando qui è possibile leggere il decreto ministeriale in tutta la sua interezza, direttamente dalla Gazzetta Ufficiale.

 

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